Stare bene in vista

Un complesso e meraviglioso universo

156220802L‘occhio umano è uno dei più sofisticati apparati biologici esistenti. Il suo ruolo è quello di consentire alle aree cerebrali deputate di percepire la realtà così per come la vediamo. Anche la più piccola alterazione a questa meravigliosa e complessa struttura, o anche solo ad una delle sue tante componenti, ha ripercussioni che possono causare alterazioni delle altrettanto complesse dinamiche cognitive e dell’elaborazione delle informazioni che pervengono al cervello.

Il nostro unico interlocutore, per tutto ciò che riguarda gli occhi e la loro condizione, è il medico oculista, al quale dobbiamo affidarci sia in forma preventiva, con regolari controlli che possano verificare il buono stato di salute e identificare eventuali segnali che preannunciano l’insorgere di disturbi, difetti o patologie, sia in forma di trattamento terapeutico o chirurgico nel caso in cui disturbi, difetti o patologie siano conclamati.

Ricordiamo, pertanto, ai visitatori di questo sito che una regolare frequentazione dello studio del medico oculista è l’unica garanzia per avere informazioni affidabili e scientificamente attendibili. In questa pagina, con la sola finalità di restituire ai visitatori del sito di Centro Vista Sud un quadro informativo generale, riportiamo alcuni disturbi e alcune patologie che possono interessare gli occhi.


168704571LA MIOPIA

La miopia è un difetto visivo a causa del quale si ha difficoltà a mettere a fuoco i soggetti distanti mentre, generalmente, non si hanno difficoltà per quelli a distanza ravvicinata.
Questo difetto può essere dovuto ad una forma particolarmente più allungata dell’occhio (l’asse antero-posteriore del bulbo oculare risulta essere più lungo): i raggi luminosi che attraversano l’occhio vanno a fuoco prima della retina.

166678884LA MIOPIA IN ETÀ PEDIATRICA
Quando questo difetto è presente sin dalla nascita, si parla di miopia congenita. La miopia congenita è solitamente di entità media o elevata, anche se il difetto visivo tende a non subire importanti cambiamenti nell’arco della crescita del piccolo paziente. Può a volte associarsi ad alterazioni della retina o delle altre strutture oculari.
In caso di riscontro di miopia congenita, al fine di salvaguardare e stimolare lo sviluppo della funzione visiva, il bambino viene sottoposto ad applicazione di lenti a contatto per fornire a livello della corteccia visiva cerebrale immagini qualitativamente migliori e contrastare l’insorgenza di una ambliopia funzionale (“occhio pigro”). In questi casi i piccoli pazienti indosseranno la Lente A Contatto continuativamente; le manovre di manutenzione e pulizia programmata della lente saranno svolte dallo specialista assieme all’attento controllo dell’interazione tra lente e occhio (il porto continuato di Lenti A Contatto potrebbe col tempo avere conseguenze sulle strutture del segmento anteriore).
Durante la valutazione per la scelta della tipologia di lente (materiale di costruzione, dimensioni della lente) è fondamentale tener conto dell’apporto di ossigeno alle strutture corneali (che deve essere elevato anche a palpebra chiusa e costante durante l’utilizzo) e della stabilità della lente.Troppe volte si vedono applicazioni in età infantile in cui vi sono sofferenze corneali causate dalla lente o decentramenti importanti che compromettono il risultato visivo e la stabilità della lente, che nei casi più eclatanti può “saltare” fuori ripetutamente.

iStock_000013730389XSmallL’IPERMETROPIA

In questo caso, la visione sfocata riguarda tutte le distanze. A causa dello sforzo costante degli occhi, nel tentativo di mettere a fuoco, possono verificarsi disturbi ulteriori, quali tensione nervosa, mal di testa, affaticamento oculare. L’ipermetropia può essere causata da una minore lunghezza dell’asse antero-posteriore del bulbo oculare, con messa a fuoco dei raggi luminosi che attraversano l’occhio dietro – e non davanti, come nel caso della miopia – la retina.

119604786LA PRESBIOPIA

Con l’avanzare dell’età, tipicamente intorno ai quaranta-cinquant’anni, può subentrare il difetto fisiologico della presbiopia, ovvero la difficoltà a mettere a fuoco i soggetti più vicini.
La presbiopia non è un difetto di rifrazione, ma fisiologico, dovuto a una perdita di efficienza dell’apparato accomodativo, cioè di quel meccanismo che, attraverso il muscolo ciliare, contrae il cristallino permettendo di creare sulla retina immagini messe a fuoco di oggetti posti a diversa distanza dal punto remoto (la massima distanza alla quale può trovarsi un oggetto per poterlo distinguere in modo chiaro) o infinito nella visione emmetrope (ovvero la condizione ottica ideale di un occhio che non presenta anomalie di rifrazione).

123125022-2L’ASTIGMATISMO

L’astigmatismo è un difetto visivo dovuto alla conformazione della cornea, cioè di quella superficie su cui poggia le lente a contatto. Quando i meridiani principali corneali presentano una differenza di curvatura, danno vita ad un astigmatismo. La correzione di tale difetto è quindi mirata a compensare un solo meridiano, ragione per la quale nella prescrizione dell’occhiale o della lente a contatto viene indicato un asse (espresso in gradi).
Lo studio clinico dell’astigmatismo avviene grazie ad un esame, la topografia computerizzata, che permette di valutare con grande precisione ed accuratezza la morfologia corneale e di misurarne i parametri caratteristici (curvatura dei meridiani, indice di eccentricità, potere astigmatico corneale, gradiente di curvatura e simmetricità).
Grazie a tale esame possiamo distinguere tra astigmatismo regolare ed astigmatismo irregolare; il primo si distribuisce in maniera simmetrica a livello corneale e rimane solitamente costante negli anni. Il secondo, invece, si distribuisce in maniera asimmetrica e disomogenea a livello corneale e tende a modificarsi nel tempo; solitamente i pazienti che presentano questa tipologia di astigmatismo riferiscono una visione poco confortevole sia con occhiali che con lenti a contatto morbide, fenomeni di secchezza oculare, lamentano difficoltà di visione alle basse luminosità e fenomeni di abbagliamento in presenza di forti fonti luminosi (es. luci che “sparano” alla sera), dovuti proprio alla morfologia irregolare della superficie corneale. In alcuni casi, l’aumento progressivo dell’irregolarità corneale può evolvere in una degenerazione chiamata cheratocono.

93923230CHERATOCONO, CHERATOGLOBO E DEGENERAZIONE MARGINALE PELLUCIDA

Il cheratocono, il cheratoglobo, la degenerazione marginale pellucida sono delle rare ma gravi anomalie corneali che causano un progressivo calo visivo. Nelle fasi iniziali possono essere corrette anche solo con occhiali, ma appena possibile è opportuno iniziare ad utilizzare lenti a contatto Gas-permeabili. Le lenti a contatto oltre a permettere un’acutezza visiva superiore, potrebbero avere una funzione di “contenimento” e quindi rallentare l’evoluzione della malattia.
Nel nostro centro, grazie alla grande esperienza professionale e all’utilizzo del topografo computerizzato, l’applicazione di queste speciali lenti a contatto risulta estremamente semplificata e precisa. Le lenti a contatto che si possono applicare sui cheratoconi sono essere le rigide gas-permeabili, con adeguata geometria, costruite con i nuovi materiali. Oppure è possibile utilizzare la tecnica del piggy back, che prevede l’applicazione prima di una lente morbida e sopra di essa la lente rigida gas permeabile. Ogni applicazione è seguita personalmente dal contattologo Massimo Faustini.


Si raccomanda di rivolgersi sempre al medico oculista prima di prendere qualsiasi decisione di carattere medico o tecnico-applicativo, e di fare riferimento a centri specializzati come Centro Vista Sud per l’applicazione di lenti a contatto.